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Discussione: TFR: una scelta importante

  1. #1
    Utente Attivo
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    TFR: una scelta importante

    Il TFR o trattamento di fine rapporto è una retribuzione differita corrisposta al lavoratore dipendente al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
    Viene calcolato dividendo la retribuzione dovuta nell'anno diviso 13,5 (sostanzialmente un 7,45% dello stipendio di cui uno 0,5 % va all'INPS come contributo alle prestazioni pensionistiche, quindi l'accantonamento effettivo è del 6,91%).

    COME UTILIZZARE IL PROPRIO TFR

    1) Si continua a lasciare il proprio Tfr in azienda (come si è sempre fatto - si presta tale somma al datore di lavoro che ce la restituirà al termine del rapporto di lavoro); tale soluzione prevede una comunicazione per iscritto delle proprie intenzioni all'azienda (comunque, ogni anno potrai cambiare idea destinando diversamente Tfr che maturerà da quel momento in puoi - quello maturato resta dove avevi deciso precedentemente).
    2) Puoi delegare l'azienda a tasferire per conto tuo il tfr che maturerai da quel momento in poi ad un fondo pensione di tua scelta.
    Se hai cominciato a lavorare prima del 29 Aprile 1993, puoi scegliere l'opzione di lasciare fino al 50% del tfr di nuova maturazione in azienda e investire il restante in un fondo pensione.

    N.B. una volta scelta la via della previdenza integrativa non si può ritornare al regime del Tfr in Azienda, vi sarà riconosciuta solo la possibilità di cambiare il fondo pensione ogni anno.

    PERCHE' DESTINARE IL PROPRIO TFR AD UN FONDO PENSIONE

    - l'impiego del TFR in una forma pensionistica individuale deve garantire al lavoratore lo stesso rendimento previsto per la legge sul TFR (75% ISTAT + 1,5 punti)

    - in fase di erogazione finale verrà assoggettato a imposte solo il cumulo degli accantonamenti effettuati, a differenza di quanto previsto per il TFR con l'assoggettamento a tassazione Separata dell'intera somma corrisposta al lavoratore.

    Aliquota del 15% riducibile di uno 0,3% per ogni anno di partecipazione oltre il 15°, con un limite massimo di riduzione del 6% (l’aliquota minima è 9% dopo 35 anni di versamenti) di contro mantenendo il TFR in azienda viene applicata l'aliquota di imposta considerando il reddito degli ultimi 5 anni di lavoro.

    Altre anticipazioni (acquisto ristrutturazione casa o cause diverse 23%

    Anticipazioni

    - Acquisto/Ristrutturazione prima casa : 75 % del maturato
    - Spese sanitarie (per se coniuge o figli) : 75 % del maturato
    - Cause diverse : 30 % del maturato
    Tali anticipazioni possono essere concesse ESLUSIVAMENTE dopo almeno 8 anni di permanenza nella polizza, eccezion fatta per le spese sanitarie (per cui è possibile ottenere anticipazioni da subito).

    Riscatti

    Riscatto parziale : fino al 50 % della posizione individuale maturata, in caso di cessazione attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi e non superiore ai 48 mesi, ovvero in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria

    Riscatto totale: in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di 1/3 o a seguito di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi. Il riscatto non è consentito ove tali eventi si verifichino nei 5 anni antecedenti la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari.

    IN SINTESI

    Perché farlo?

    - Motivazione concettuale : accantonre il TFR per la PROPRIA pensione (se viene lasciato in azienda e magari si cambia lavoro viene liquidato)


    - Le tasse da pagare sul TFR sono 28% medie (dal 23 al 33%) se lo destino a un fondo pensione viene applicata un'aliquota del 9%


    - Ritiro del capitale nella misura del 30% senza alcuna giustificazione dopo 8 anni (tale regola vale anche per l’acquisto/ristrutturazione prima casa nella misura del 75% del capitale; tale regola non vale per le spese sanitarie per cui posso ritirare il capitale anche prima degli 8 anni nella misura del 75%)


    - Interessi: il TFR in azienda è rivalutato sull’inflazione, in un fondo pensione sul 4% medio (2% minimo garantito)


    - Sicurezza: se l’azienda fallisce il tfr nn viene erogato


  2. #21
    Utente Attivo
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    Citazione Originariamente Scritto da ilmigliore Visualizza Messaggio
    E dimmi, quante compagnie d'assicurazione sono fallite o sono ancora appese ad un filo e sull'orlo del baratro?
    2009: incremento del 30% del fatturato. Pensi che generali possa fallire???


  3. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da BlurFactor Visualizza Messaggio
    se fra 10 anni vi licenziate lasciando il tfr in azienda avrete ad esempio 15mila euro subito. se lo lasciate in fondi lo avrete quando andrete in pensione.

    supponiamo che durante la vostra vita dobbiate fare un mutuo a 20 anni. nel primo caso risparmierete quasi 10/15 mila euro di interessi (avendo 15mila euro in piu). nel secondo caso dovrete fare un mutuo maggiore

    se facciamo poi l'esempio a 20 anni è ancora piu incisivo

    se nella vostra vita pensate di fare un mutuo conviene molto ma molto di piu laciare il tfr in azienda

    ma poi non mi pare che nessuno in italia abbia mai perso il tfr lasciandolo in azienda -_-

    assolutamente d'accordo sul mutuo. è vero però che non destinerai il TFR a previdenza integrativa...e ti assicuro che con i contributi INPS non avrai una pensione pari all'80% dell'ultimo stipendio o degli ultimi 5 anni...la scelta di destinare il TFR a fondo pensione deriva da una motivazione di base...ovvero che non avremo una pensione...un articolo del city di ieri prevede (DATI ISTAT) che nel 2035 chi andrà in pensione avrà come pensione il 50% dell'ultima retribuzione..

    Relativamente ai fallimenti aziendali, questo è vero per le multinazionali ma per le realtà un pò più piccole e ti assicuro che l'Italia è un paese di PMI (piccole e medie imprese) i fallimenti sono aumentati tantissimo l'ultimo anno...come ti spieghi le varie chiusure di stabilimenti, riduzione dei posti di lavoro, scivoli (prepensionamenti) ????


  4. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da minerte Visualizza Messaggio
    ...io il mio ho deciso di lasciarlo in azienda, che da quello che ho capito poi va direttamente all'inps.
    Il conto deposito conto arancio è protetto dal fondo di garanzia, quindi anche se fallisse sareste coperti mi sembra fino a 100.000 euro

    esatto...aggiungo che i primi 20.000 ti verrebbero dati subito..il restante fino a 103000€ verranno restituiti alla fine della causa da quello che ho capito. Ad ogni modo preferisco lasciare il tfr all'azienda che se eventualmente fallisce è l'inps che garantisce.


  5. #24
    Utente Senior L'avatar di magnotta000
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    per dovere di cronaca, aggiungo solo che fine 2008 la covip denunciava un rendimento annuo medio del MENO 8% sui fondi pensione negoziali e aperti.


  6. #25
    Utente Attivo
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    Citazione Originariamente Scritto da magnotta000 Visualizza Messaggio
    per dovere di cronaca, aggiungo solo che fine 2008 la covip denunciava un rendimento annuo medio del MENO 8% sui fondi pensione negoziali e aperti.
    sempre per dovere di cronaca....sono in crescita...dopo un 2008 difficile.

    +2,5% fondi negoziali, +3% aperti, +3,7% pip unit-linked (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 27 lug - Nei primi sei mesi del 2009, i rendimenti delle diverse forme pensionistiche sono tornati positivi dopo un 2008 difficile. A fine giugno, l'andamento dei fondi negoziali ha registrato un +2,5% rispetto a dicembre dello scorso anno (nel 2008 i negoziali hanno chiuso a -6,3%). Stesso trend positivo per i fondi pensione aperti che sono cresciuti del 3% rispetto alla fine dello scorso anno (nel 2008 erano a -14%). Anche i piani individuali (Pip) unit-linked, nei primi sei mesi dell'anno, hanno avuto un rendimento positivo del 3,7%, invertendo la tendenza dello scorso anno (-24,9%). Com-Enr (RADIOCOR) 27-07-09 15:29:21 (0180)ASS 5 NNNN





  7. #26
    Utente Senior L'avatar di magnotta000
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    si va bè, ma quello che volevo evidenziare è che co stì fondi si rischia di perdere in pochi mesi il plusvalore che ci guadagni in 10 anni. quindi cautela.

    il tuo articolo è ancora più esplicativo.. si dice che in media in un anno i fondi hanno recuperato il 3% però l'anno prima ne avevano persi chi il 6%, chi il 14% e quelli legati agli indici azionari addirittura il 25%! ora quanti anni ci vuole solo per tornare a pari? fai tu il conto.

    Ultima modifica di magnotta000; 13-03-10 alle 19:04

  8. #27
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    le compagnia assicurative per quanto riguarda i fondi pensione aperti, garantiscono un minimo pari in media al 2%. questo significa che non andrai mai sotto del limite anche se il fondo dovesse rendere -50. è una condizione che hai bloccata da contratto.


  9. #28
    Utente Senior L'avatar di magnotta000
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    bè c'è fondo e fondo. alcuni sono a capitale e/o rendimento minimo garantito, altri no.


  10. #29
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    Riesumo questa discussione dal 2010, nemmeno per aprirne un'altra Una domanda ragazzi: lavoro in un'azienda da quasi 5 anni. Per motivi che non sto qui a spiegarvi, legati a problemi vari dell'azienda, volevo passare il mio TFR presso qualche istituto ( vedi Intesa, Genertel, ecc faccio questi nomi perchè sono correntista Intesa e posseggo polizze Genertel, non per altro ).
    Mi chiedevo se il TFR mi viene passato interamente dall'anno in cui faccio parte dell'azienda.
    Un'altra domanda? Ma farlo conviene? Se io li sposto sono comunque vincolati o posso decidere di prenderli? Come funziona precisamente?

    Grazie anticipamente.


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