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Discussione: L'oroscopo - Non è vero, ma ci credo

  1. #1
    Amministratore L'avatar di MAX
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    L'oroscopo - Non è vero, ma ci credo

    Milioni di italiani si svegliano con l’oroscopo: per tanti è un gioco, per altri una cosa seria che può costare cara. Tutto sulla pseudoscienza con un giro d’affari di sei miliardi l’anno
    .

    VoceArancio ha chiesto ai suoi lettori se credono o no nell’oroscopo. Risultato: il 9% ci crede, il 48% non ci crede, il 44% non ci crede ma lo legge.
    L’astrologia ha il suo momento magico nei giorni tra un anno e l’altro, quando «imperversa su giornali, tv e settimanali attenti alle faccende zodiacali. Ma anche fuori stagione risulta che ogni giorno 18 milioni di italiani incomincino la loro giornata dopo aver consultato l’oroscopo, magari casualmente, ascoltandolo alla radio in auto mentre vanno al lavoro o gettando uno sguardo distratto a qualche giornale» (Piero Bianucci su La Stampa).

    Ogni giorno 30mila italiani si rivolgono a maghi e/o astrologi per faccende d’amore (46%), salute (25%), protezione (22%) e lavoro (7%), spendendo dai 20 ai 600 euro a seduta. L’incasso annuo di maghi e astrologi – un esercito di 160mila individui – è di sei miliardi di euro, con un’evasione fiscale del 95% (dati di Telefono antiplagio).

    Alfio Caudullo, in arte mago Antheus, studio a Macerata, nel suo sito promette «filtri d’amore per fare tornare la persona amata» e talismani che allontanano il malocchio e riaccendono la passione amorosa. Promesse anche «grandi vincite al gioco» e «interpretazione dei sogni». Costo di un consulto di venti minuti: 50 euro.

    Suddivisione geografica di maghi e astrologi: Nord 41%, Centro 28%, Sud 18%, Isole 13%. Province con il più alto numero di maghi e astrologi: Milano, Roma, Napoli, Palermo, Torino. Mezzi pubblicitari usati: radio e tv locali, quotidiani (3.800), siti internet (600), Pagine utili (300), Pagine gialle (250), Mediavideo (230), Ebay (220), Astra (200). Identikit dei clienti: il 44% ha un diploma di scuola media inferiore, il 37% ha la licenza elementare, il 13% il diploma di scuola superiore, il 6% la laurea (dati Osservatorio antiplagio).

    In Lombardia il volume d’affari di maghi e astrologi è di 90 milioni di euro. Seguono Lazio e Campania, con 75 milioni d’euro a testa (dati Osservatorio antiplagio). Perché si fanno pagare: la magia è una professione (62,7%), il bene fatto va ricompensato (27,3%), non far pagare porta male (10%).

    Sempre più numerosi i servizi di astrologia telefonici: ad esempio un numero di rete fissa, bolognese, serve a trovare una «chiromante infallibile»: «per accesso al servizio, 15 minuti, 30 euro; 30 minuti, 50 euro; 70 minuti, 100 euro». Accettate tutte le carte di credito. C’è pure l’offerta per acquistare «Divina Gold», un programma di computer «che ti guida passo passo nell’interpretazione delle carte dei tarocchi»: fino al 10 gennaio costa 89 euro anziché 149.

    L’astronomo Giovanni Keplero nel corso della sua vita compilò 800 oroscopi, però non ci credeva. Il medico e matematico Girolamo Cardano credeva agli oroscopi al punto che, secondo la tradizione, avendo pronosticato il giorno della propria morte e trovandosi ormai a ridosso della fatidica data che le stelle gli avevano indicato, per non smentirsi digiunò fino a spegnersi per inedia. Galileo Galilei sbarcava il lunario compilando oroscopi a pagamento (predisse lunga vita a Ferdinando de’ Medici, che morì dodici giorni dopo). Il modenese Geminiano Montanari, allievo di un allievo di Galileo, dal 1674 al 1675 pubblicò sotto lo pseudonimo «Gran cacciatore di Lagoscuro» il Frugnuolo degli influssi, previsioni astrologiche completamente inventate che ebbero un incredibile successo (due anni prima di morire, Montanari svelò la beffa).

    François Mitterrand accoglieva all’Eliseo la sua astrologa Elisabeth Teissier chiedendole: «Come sto? Come sta la Francia?».

    La pratica astrologica nacque tra gli Egizi intorno all’VIII secolo a.C. e dopo le conquiste di Alessandro Magno entrò in contatto con la cultura greca.

    Un tempo gli oroscopi erano riservati a papi e sovrani e la posizione dei pianeti era calcolata con estrema precisione secondo il giorno, l’ora e il luogo di nascita del personaggio. Horus: «Papa Innocenzo ottavo, che studiava le stelle, chiese di incontrare il filosofo naturalista e astrologo Tommaso Campanella proprio per confrontarsi, per discutere, della visione del mondo. E lo ricevette a casa, che a quell’epoca era il Quirinale. Lo stesso Campanella scrisse un opuscoletto su Come evitare il Fato astrale». Secondo Campanella si poteva evitare la negatività del Fato astrale, che a quel tempo era attribuita in particolare alle eclissi, seguendo questo rituale: bisogna chiudersi in una stanza con le pareti foderate di seta bianca, accendere sette candele e restare in meditazione.

    Nel Novecento si è passati dall’oroscopo personalizzato a quello di massa. L’esperto Roberto Donzelli: «L’anno di svolta fu il 1930, in Inghilterra, quando alla nascita di Margaret, la sorella di Elisabetta, i Windsor fecero pubblicare sul Times il suo quadro astrale. Non era mai accaduto prima e da allora ogni suddito britannico, proprio come la principessa, voleva il proprio oroscopo». Negli anni Cinquanta e Sessanta l’oroscopo conquistò quotidiani e riviste, nei Settanta ci fu il boom. L’astrologo e storico dell’astrologia Antonino Anzaldi: «Amica inserisce i tagliandi astrologici, che i lettori possono inviare al giornale con i propri dati per ricevere l’oroscopo personalizzato. Poi, nel ’77, nasce Astra, di gran lunga la rivista più seria del settore che nei periodi di agosto e dicembre arriva a vendere anche 500mila copie».

    «Storicamente l’astrologia si suddivideva in varie specializzazioni. C’era l’astronomia giudiziaria, che doveva aiutare i giudici a orientarsi tra condanna e assoluzione. Questa per fortuna si è estinta [...] Un altro settore era quello dell’astrologia medica [...] tramontata da un pezzo, benché sopravviva pallidamente nell’oroscopo alla voce “Salute”, accanto ad “Amore” e “Affari”. [...] Rimangono l’astrologia genetliaca, che ha tuttora i suoi fedeli, e l’astrologia naturale, cioè l’idea che le condizioni ambientali della nascita possano influenzare l’esistenza. La prima è quella che ispira le rubriche quotidiane più ingenue. Alla seconda credo anche io: non è indifferente nascere nel Burundi o a Milano in via Manzoni, in casa Esposito o in casa Tronchetti Provera» (Piero Bianucci su La Stampa).

    Il mese di nascita influenza il carattere anche per la scienza: secondo una ricerca della Vanderbilt University pubblicata su Nature Neuroscience la quantità di luce assorbita nelle prime settimane di vita produce effetti indelebili sui neuroni ancora vergini dei bebè. Elena Dusi su Repubblica: «La lunghezza delle giornate che è diversa in estate e in inverno s’imprime sul cervello dei bambini appena nati, influenzando per sempre il loro ritmo circadiano e producendo effetti futuri – deboli ma misurabili – su umore, propensione alla depressione e alla schizofrenia». Doug McMahon, che ha condotto lo studio: «Ci teniamo a dirlo, anche se il nostro lavoro assomiglia all’astrologia, non lo è affatto. Si tratta di biologia stagionale».

    Nel libro I segni del successo: il potere notevole dell’astrologia nel mondo degli affari Mark Weiss, giornalista americano specializzato in business, ha analizzato punti di forza e debolezze dei segni associandoli a personaggi famosi: Steve Ballmer, ariete a capo di Microsoft, ha «energia senza limiti, amante dell’azione fino all’essere precipitoso nelle decisioni, a volte incapace di chiudere un deal»; Jerry Yang, boss di Yahoo, è scorpione, ovvero «enorme potere di volontà, ignorare la parola sconfitta, non lasciar trapelare facilmente le proprie intenzioni, essere sospettosi verso gli altri»; Warren Buffett, tipico vergine (mestiere ideale il contabile), lavora sodo, è determinato, orientato ai dettagli, molto analitico fino al perfezionismo; i pesci come il fondatore di Apple Steve Jobs «sono visionari, qualche magica forza dell’universo li ispira. Ma possono essere molto umorali».

    «Oggi naturalmente sappiamo che l’intera astrologia non è altro che una pseudoscienza, per molti motivi. Anzitutto, le costellazioni non esistono: sono semplicemente insiemi di stelle che noi raggruppiamo, perché ai nostri occhi appaiono vicine e di luminosità più o meno simile. Inoltre, la scelta delle costellazioni dell’eclittica è convenzionale: i cinesi, ad esempio, privilegiano quelle circumpolari ed equatoriali, con identico “successo”. In ogni caso, le costellazioni della fascia zodiacale sarebbero tredici, e non dodici: all’appello astrologico manca Ofiuco, o Serpentario. E poi, i segni astrologici hanno tutti una durata di circa un mese, mentre il Sole percorre le varie costellazioni in periodi che variano da due settimane a un mese e mezzo. Ma, soprattutto, i segni usati negli oroscopi sono tutti sbagliati! La precessione degli equinozi, scoperta scientificamente da Ipparco e raccontata mitologicamente da Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend in Il mulino di Amleto (Adelphi, 1983), sposta infatti la posizione del Sole all’equinozio di primavera di un segno ogni circa 2150 anni. Quelli che credono di essere dell’Ariete, essendo nati fra il 21 marzo e il 19 aprile, lo sarebbero stati nell’antichità, ma oggi sono dei Pesci, e tra pochi anni saranno dell’Acquario. Non sarebbe veramente straordinario che gli oroscopi funzionassero davvero, pur basandosi su una teoria che fa acqua come un colabrodo cosmico?» (Pier Giorgio Odifreddi su la Repubblica).

    Dopo 12 mesi dalla pubblicazione degli oroscopi, il Cicap (Centro italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale fondato nel 1989) fa la conta degli errori. Per il 2008 erano stati previsti «il governo Prodi in carica per lunghi anni, Valentino Rossi campione di Formula Uno, l’Italia in finale agli Europei, Hillary Clinton presidente degli Stati Uniti, lo sbarco degli alieni sulla Terra». Per il 2009: attentato mortale a papa Ratzinger, attentato di Al Qaeda contro Barack Obama, Berlusconi al Quirinale, «Franceschini che continuerà indisturbato per la sua strada».

    «Prove sperimentali condotte in tutto il mondo dimostrano che le correlazioni tra caratteri e costellazioni sono del tutto inesistenti, e i pronostici degli astrologi vengono puntualmente smentiti. Nonostante questo, la fiducia degli italiani negli oroscopi è immutabile e non è correlata con il titolo di studio» (il fisico Stefano Bagnasco, coordinatore del Cicap).

    Telefono antiplagio ha lanciato una sfida agli astrologi. Se uno di loro indovinerà almeno tre fatti importanti del nuovo anno, documentando la previsione, il presidente dell’associazione, l’illusionista Alfredo Barrago, nel giorno di Natale 2011 gli consegnerà un assegno da 50.000 euro. Il premio è in palio già da dieci anni, ma nessun astrologo o veggente è mai riuscito ad aggiudicarselo.

    fonte: voce arancio



    MAX

  2. #2
    Utente Sostenitore
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    l'oroscopo fa ridere...io dico se una donna di 80 anni con problemi di deambulazione legge una cosa tipo :
    Amore - Interessanti sviluppi piccanti nei primi giorni della settimana.
    Salute: forma smagliante, una corsetta vi rendera' piu' tonici
    Lavoro: riunione con i collaboratori per chiarire le idee e le strategie a lungo termine

    .............................cioe'.......voglio dire.......c'e' da crederci???...eheh

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    - -- o -- - - Io vado in Baia Blu - - -- o -- - - "Come folgore sempre e dovunque"
    Concluso positivamente trattative con: phoenix , vivagiorgio, alex+,cristyan, MASTER ,evy79 ,TheCopacabanaMan, musicaecomputer, LELE , LUKE , meritene

  3. #3
    Utente Attivo L'avatar di Nonno brugola
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    Io non ci credo all'oroscopo ma allo zodiaco un pò sì. Basta confrontare il carattere degli amici per notare differenze e/o similitudini , però anche l'ambiente e la famiglia hanno il loro peso nella formazione di una persona


  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Nonno brugola Visualizza Messaggio
    Io non ci credo all'oroscopo ma allo zodiaco un pò sì. Basta confrontare il carattere degli amici per notare differenze e/o similitudini
    ognuno vede ciò che vuole vedere


  5. #5
    concetta
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    Non credo le costellazioni. Molti si concentrano solo su quelle descrizioni adatte a se stessi o cambiano gli stessi per adattarsi alle descrizioni. Se si preserva in credere qualcosa, dopo, naturalmente la cosa diventerebbe quello che si crede.


  6. #6
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    buona sera da ragazzina leggevo spesso gli oroscopi ma detto francamente non sono mai stati corretti infatti accadeva quasi sempre il contrario di quello che scrivevano


  7. #7
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    Benvenuta Strega77

    Citazione Originariamente Scritto da strega77 Visualizza Messaggio
    buona sera da ragazzina leggevo spesso gli oroscopi ma detto francamente non sono mai stati corretti infatti accadeva quasi sempre il contrario di quello che scrivevano



  8. #8
    Utente Senior
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    Io non ci credo sono semplicemente frasi fatte per essere il più vaghe possibile e diciamo "andare bene sempre"


  9. #9
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    non credo a queste cose


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